mercoledì 8 luglio 2009

Aion - Closed Beta 02/07/2009 - 06/07/2009

Queste sono le emozioni che ho provato partecipando a quest'ultima beta, sara' un gran gioco? sara' giocato da molti? A questo non so rispondere so solo che quello che trovate qua sotto e' il resoconto non tecnico delle mie sensazioni in gioco:

Le sensazioni sono state decisamente coinvolgenti, il mondo non e' sterile e piatto ma anzi e' vivo e immersivo, per me esploratore e scopritore, con una notevole vena di GDR insita dentro il mio animo, quest'ultima closed beta mi ha deliziato non poco.

Passando dalle colline alla foresta (parlo di Poeta, la zona iniziale) ho avuto la sensazione di viaggiare, di muovermi in un mondo sconosciuto ... la prima volta che mi sono trovato davanti a Damiru ... anzi ... Lord Damiru, e' stato ripercorrere attraverso un intenso volo pindarico, le prime leggende orientali che leggevo in giovane eta'.

Passata la fase dell'ascensione trasmutatomi da semplice umano a Daeva, con tanto di magnifiche ali, sono giunto in quel di Sanctum, la citta sospesa tra le nuvole tanto simile al mitico cartone animato: Laputa: castello nel cielo. Girare per la citta e' appagante vedere i dinosauri erbivori brucare le foglie degli alberi e' stupefacente, prendere la barca per andare al porto esterno e' un po come prendere la barca che ti porta in giro per Disneyland e' come essere dentro un parco giochi e ti riscopri volente o nolente un po bambino.

Lasciando Laputa ... ehm ... pardon, dicevo lasciando Sanctum si giunge a Verteron landa brulla inserita dentro ad una conca nelle montagne, le missioni ti portano a combattere nello specchio d'acqua prospicente e devo dire che vedere i giganteschi erbivori mangiare placidi a poca distanza da dove sei tu, mi ha fatto tornare in mente i Silt Strider di Morrowind memoria.

Poi ho inziato l'esplorazione del villaggio a Nord Est di Verteron, di cui ahime non ricordo il nome e che ho lasciato in sospeso, quando varchero' nuovamente il portale che mi separa da questo mondo a quello di Aion, potro' continuare a vivere queste intense emozioni.

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